Il Museo dello Scalpellino di Madonna del Sasso si trova nella frazione di Boleto. Al suo interno è possibile vedere strumenti, manufatti e documenti come video e immagini che testimoniano la vita degli scalpellini della zona nei secoli. E' possibile visitarlo da giugno ad agosto nel fine settimana e solo la domenica durante il resto dell'anno.
Lo scalpellino, nel dialetto locale il "Pica sass", è stato fino agli anni '50 uno dei mestieri principali degli abitanti del Cusio: il suo granito, il Migliarolo di Alzo, era considerato il migliore d'Europa e il pregiato serpentino d'oira estratto nella zona veniva lavorato nelle fabbriche di Milano e Pavia. Il Cusio era collegato da una ferrovia alle fabbriche di lavorazione dei minerali ed era famoso in tutto il mondo per la sua produzione, dato che i manufatti prodotti dagli scalpellini venivano esportati dappertutto.
Che il granito fosse il materiale più utilizzato nella zona si riscontra anche in un'antica Macina comunale che è stata recentemente restaurata ed è poco distante dal Museo dello Scalpellino. La macina si trova nella frazione di Centonara e veniva utilizzata per pestare la canapa e le noci.
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