Il Museo della tornitura del legno si trova a Pettenasco, in un edificio in precedenza funzionante come torneria, che è stato ristrutturato ed adibito a museo. La produzione di oggetti di artigianato in legno tornito, come pesta sale e macina pepe, è caratteristica della zona del Cusio anche al giorno d'oggi.
Nel corso del XIX secolo i mulini idraulici che venivano alimentati dalla roggia molinara del torrente Pescone furono convertiti in fabbriche per la lavorazione del legno. Per capire quanto questa attività fosse importante basta pensare che nei primi anni '20 erano in funzione sei fabbriche solamente a Pettenasco. La produzione dei "gratagamul", gli artigiani nel dialetto locale, consisteva principalmente in oggetti di uso domestico, con l'utilizzo di pochi attrezzi.
All'interno del Museo della tornitura del legno è possibile vedere come erano fatte queste fabbriche, osservare gli attrezzi utilizzati e gli oggetti, sia recenti che risalenti ai primi del '900. Una sezione del museo che merita di essere menzionata è quella dedicata ai macchinari per la tornitura del legno. Oltre agli oggetti di uso domestico si possono trovare anche componenti per mobili e per l'arredamento e giocattoli, manichini e mobili, che furono realizzati nel breve periodo in cui vennero utilizzate prima l'energia idraulica e poi quella elettrica nella produzione.
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