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attrazione di Cannobio

Chiesa di San Gottardo

La Chiesa di San Gottardo, dedicata a Dio e alla Vergine ma intitolata al vescovo sassone che la tradizione vuole si trovasse a ristorarsi in questi luoghi nel suo viaggio verso Roma, sorge a Carmine Superiore, su di un promontorio da cui si gode un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore. Anche la sola vista sul Lago, con di fronte Maccagno, merita una visita all'antico borgo, oggi frazione di Cannobio, raggiungibile solo a piedi da Carmine Inferiore, piccola frazione sul Lungolago a metà strada tra Cannobio e Cannero Riviera.

La storia della Chiesa di San Gottardo

La costruzione della struttura primitiva ebbe inizio nel 1332 e si concluse settant’anni più tardi, come si evince dalla scritta posta sulla sommità della porta maggiore. La chiesa era stata ardentemente desiderata dagli abitanti di Carmine, stanchi di doversi recare a Cannobio per partecipare alle cerimonie religiose o per seppellire i propri defunti.

Questa seconda funzione si rivelerà tragicamente fondamentale durante la peste del 1630, così vivacemente tratteggiata da Manzoni. Il piccolo cimitero costituì infatti da quel momento l’estrema dimora per numerosi abitanti di Carmine e per diversi viandanti che avevano cercato in quel luogo un riparo dall’epidemia.
In seguito, senza riguardo per gli splendidi affreschi che rividero la luce solo nel 1933, le pareti interne furono ricoperte di calce per precauzione contro il diffondersi del contagio.

San Gottardo a Carmine Superiore: l’architettura

Risale al corpo originale l’aggraziato campanile tardo-romanico. L’edificio si rivelò però ben presto insufficiente ad accogliere un numero di fedeli in continua crescita e per questo motivo si decise di ampliarlo con una serie di lavori (tra le altre opere realizzate fu aperta una finestra in corrispondenza dell’altare per rendere più luminoso l’interno) che terminarono nel 1431.

E’ possibile distinguere con facilità i diversi assetti, poiché essi sono separati da alcuni gradini utilizzati per collegare le due parti. La sagrestia sul lato nord fu evidentemente aggiunta a posteriori, ciò si capisce facilmente dalla difficoltà di passare accanto alla chiesa sul lato settentrionale e dal fatto che le pareti differiscono totalmente da quelle della costruzione originaria.

Gli affreschi della Chiesa di San Gottardo

Gli affreschi interni ed esterni, attribuiti al “Maestro di Carzoneso”, raffigurano scene tratte dalla Bibbia, in accordo con la tradizione ambrosiana. In particolare è possibile ravvisare all’esterno S. Gottardo e S. Cristoforo. All'interno, presso l'altare maggiore, era posto un trittico che ritraeva la Madonna col Bambino e S. Gottardo con S. Pietro; un altro trittico del 1429, opera di Battista da Legnano, si trovava sull'altare laterale: rappresentava la Vergine col Bambino e i Santi Rocco e Pietro.

Si è usato il tempo passato a proposito dei due trittici: sono infatti stati rimossi e trasportati nella Collegiata di San Vittore a Cannobio per comprensibili motivi di sicurezza.

Sulla volta è raffigurato il Cristo Pantocratore circondato dagli Evangelisti, mentre nella parete dietro l'altare è visibile l'affresco d'una Crocifissione e dei santi Gottardo e Pietro. Completano la decorazione pittorica una Annunciazione e, sulle volte, un ciclo che illustra dodici scene della Vita di S. Gottardo.

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