Villa Noseda, a Lesa, è una splendida villa storica sul Lago Maggiore, situata sul lato destro della Statale del Sempione, mantenendo quindi l'accesso diretto al Lago come in origine. La si trova percorrendo la Statale in direzione nord, dopo l'abitato di Solcio ed appena prima del lungolago di Lesa. La Statale in questo magnifico punto non segue la riva del lago, lasciando libero dal traffico il promontorio formatosi alla foce dell'Erno.
Villa Noseda fu costruita nel 1854 per volere del barone Hermes Visconti di Ornavasso, modificando una preesistente costruzione settecentesca, il quale voleva sfruttare i terreni di cui disponeva nella zona di Lesa. Neanche vent'anni dopo, esattamente nel 1872, la Villa venne acquistata da Enrico Noseda.
La famiglia Noseda fece aggiungere una veranda e costruire la darsena: quest'ultima è da considerarsi tra le migliori opere eseguite sulla sponda piemontese del Lago Maggiore ed è rimasta intatta.
Anche la villa, integra nelle sue strutture originali, è in ottimo stato di conservazione e tuttora proprietà della famiglia Noseda: dopo un restauro curato dalla moglie Adriana Ferni Noseda, architetto, qui risiedeva stabilmente, da una decina di anni, il prof. Sergio Noja Noseda, noto studioso del mondo e della cultura islamica e araba, docente all'Università Cattolica di Milano, scomparso nel 2008 in seguito ad un incidente stradale proprio nei pressi della Villa.
La meravigliosa facciata di Villa Noseda è rivolta ad est, verso il Lago Maggiore, chiaramente ispirata al gusto neoclassico proprio dell'epoca, con la sua altana belvedere centrale e le sue linee curve, che contrastano con la struttura spigolosa della pianta, un intersecarsi di strutture rettangolari anch'esse protese verso il Lago.
Il giardino, completamente piantumato da Giovanni Noseda con la consulenza del sig. Ingegnoli, è ancora oggi integro nel suo disegno originario ed è costituito da piante ormai secolari (alcune rare); appare di estrema unitarietà, cornice e complemento indispensabile alla villa.
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