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Fondata
prima dell'anno Mille probabilmente dai Longobardi, passata poi tra i possedimenti arcivescovili,
servì nei secoli XI e XII da rifugio ai presuli milanesi in fuga dalla città.
Distrutta dai Della Torre, nel 1277 tornò in mano ai Visconti che ne intrapresero la ricostruzione.
Nel 1439 Filippo Maria Visconti concedette in feudo a Vitaliano Borromeo il Comune e il castello di Arona e, in seguito,
il titolo di conte:
le sorti di Arona e della rocca si legarono così per quattro secoli a quelle
della famiglia Borromeo. Il 2 ottobre 1538 vi nacque, nella "camera
dei tre laghi", San Carlo Borromeo.
Nel 1800 Napoleone, uscito vittorioso dalla battaglia di Marengo
contro gli Austriaci, ordinò la distruzione di alcune fortezze, tra cui quella di Arona,
dove erano di istanza le guarnigioni austriache. Fu così che ebbe termine la gloriosa storia della Rocca.
Oggi se ne possono osservare i resti immersi in uno splendido parco pubblico (Parco
della Rocca d'Arona).
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