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Già
nel quattrocento Santa Maria del Monte rappresentava una meta di
pellegrinaggio, sede dal 1474 di un monastero di clausura (lo è ancora oggi).
Due secoli più tardi padre Aguggiari avviò la fabbrica delle Cappelle del
Rosario, progettate dal Bernasconi,
che tutt'oggi rimangono il tesoro più
prezioso della città, non solo tesoro di fede, ma anche artistico-religioso.
Si tratta di quattordici cappelle consacrate ai misteri della vita, passione,
morte e resurrezione di Cristo (Via Sacra): scenografiche edicole del 1600,
ciascuna di forma diversa, che contengono statue in terracotta policroma a
grandezza naturale. La Via inizia con una cappella-chiesa dedicata
all'Immacolata Concezione, con affreschi e statue seicentesche; dopo il primo
arco dedicato al rosario e la fontana della Samaritana, si procede con le 5
cappelle dei Misteri Gaudiosi (dall'Annunciazione alla Disputa con i Dottori).
Ecco poi il secondo arco, dedicato a San Carlo (che visitò il Sacro Monte nel
1578), una seconda fontana e le cappelle dei Misteri Dolorosi (dalla preghiera
nell'Orto degli Ulivi alla Crocifissione), con un intervallo costituito dalla
Grotta delle Beate caterina e Giuliana. Infine, il terzo arco dedicato al
vescovo e patrono di Milano S. Ambrogio e la terza fontana, seguiti dalle
cappelle dei Misteri Gloriosi (dalla Resurrezione all'Ascensione); la
costruzione della dodicesima cappella è rimasta interrotta.
La più famosa di tutte è la VII, affrescata dal Morazzone; ma sono in totale
quattordici: all'ultimo mistero glorioso, il quindicesimo (l'Incoronazione),
è consacrata la Basilica di Santa Maria del Monte, che costituisce anche la
meta del pellegrino che vi accede a piedi lungo la Via Crucis delle cappelle.
La basilica-santuario risale al medioevo e conserva, sotto il presbiterio, una
cripta del 1000.
Il Sacro Monte di Varese, una delle prime pendici del massiccio del Campo dei
Fiori, dista solo 8 km dal centro della città: l'itinerario da preferire è
quello della Via Sacra, che sale lentamente sull'ampio acciotolato, snodandosi
in morbidi tornanti per 2 km, a partire dalla località Prima Cappella fino
agli 800 m del santuario, parte integrante del borgo di Santa Maria del Monte,
poggiato su un balcone panoramico che spazia sulla pianura e sui laghi di
Varese, di Comabbio e Maggiore.
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