LAGO DI MERGOZZO
Lasciandosi alle spalle la punta settentrionale del Lago D’Orta, seguendo il suo bizzarro emissario Strona (è l’unico, tra quelli dei grandi laghi prealpini, che scorre verso nord anziché a sud) e quindi il fiume Toce fino alla sua confluenza nel Lago Maggiore, si incontra un pittoresco specchio d’ acqua, il
lago di Mergozzo. Un tempo faceva parte del Golfo Borromeo, la vasta insenatura nord-occidentale del lago Maggiore dalla quale sì separò dopo il IX secolo in seguito all'accumularsi dei
depositi alluvionali del Toce. Dotato di confortevoli alberghi e campeggi, di una scuola di sci nautico e canoa, il Lago di Mergozzo offre anche la possibilità, se il vento omonimo che soffia da nord non è troppo impetuoso, di praticare il windsurf.
La cucina tipica è a base di pesce: tinche, lucci e filetti di persico. Tra gli oggetti da acquistare, le ciotole portafiori in granito bianco provenienti dal monte Orfano, che domina il lago a sud. Arrivando nel paese di Mergozzo dalla montagna si gode la suggestiva veduta del lago luccicante che fa capolino laggiù, in fondo alla via. Il paese fu un’ importante centro di transito prima che, in epoca napoleonica, si costruisse la strada del Sempione.
Tra i monumenti da visitare, la chiesa romanica di Santa Marta (XI secolo) e la parrocchiale dedicata all'Assunta, edificio del primo Seicento; di fianco alla chiesa il porticato seicentesco detto "Le Cappelle" e le sale
dell'Antiquarium (con reperti della preistoria dell'Ossola e del medio Novarese). Una lunga scalinata detta "scarpia" conduce al castello medievale. A circa 7 km si trovano le cave di marmo di Candoglia che nel 1390 furono donate da Gian Galeazzo Visconti alla Fabbrica del Duomo di Milano.
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