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Sono
presenti in un'ampia sala reperti della civiltą
di Golasecca, pezzi che vanno dal lucido al traslucido, fibule in ferro e in
bronzo. Un primo periodo della civiltą di Golasecca va dall'800 al 600 a.C.,
il secondo dal 600 al 450 a.C., e di entrambi si trova traccia nel
museo. I ritrovamenti di molta strumentazione tecnica e poca armamentaria ne
tracciano un profilo di popolo pacifico, dedito esclusivamente alla
sussistenza e allo scambio di prodotti dell'allevamento e dell'agricoltura, e
dell'elaborazione di fibre animali e vegetali per uso domestico. Oltre al
gusto per il vestiario, ricco di accessori e particolari, spicca la
lavorazione del bronzo: i motivi spesso sono quelli rifacentesi al repertorio
etrusco, ma reinterpretati in chiave locale.
Col termine "Cultura di Golasecca" si abbraccia tutto l'arco della
prima etą del ferro in Lombardia, ed essa rappresenta la prima forma evoluta
di un mondo artigianale dove incontriamo caratteristiche gią delle societą
storiche, come l'uso specialistico dei vari materiali per la costruzione di
oggetti e l'adeguamento del territorio alle esigenze umane. Si trattava di una
grande societą organizzata politicamente ed economicamente tra i fiumi Sesia
e Adda, con grandi insediamenti soprattutto sul lago Maggiore e di Como.
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