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Il
museo nasce ufficialmente nel 1977 quando vengono ultimati i lavori di
restauro a Palazzo Verbania grazie alla tenacia di Piero Astini. Come
presidente del Civico Istituto di Cultura Popolare, egli era infatti riuscito
a raccogliere materiale archeologico, documentario, affreschi staccati, con
l'idea di non disperdere ciò che era intimamente legato alla storia del
territorio. La visita si articola in tre sale: una piccola pinacoteca, una
sezione archeologica, una raccolta di minerali e di fossili. Tra le pitture
sono significativi gli affreschi strappati, tra cui una Madonna del latte e
una Crocifissione del XV-XVI secolo, ma anche opere d'arte contemporanea.
Nella parte riguardante la mineralogia e la paleontologia compaiono fossili
del territorio dell'alto Verbano ma anche extra-europei tra cui trilobiti
dell'Africa di 550 milioni di anni fa. Vi sono poi reperti di archeologia
locale, ma anche provenienti dal Sahara, con asce, punte, frecce, lame e
oggetti risalenti al neolitico.
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