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La
chiesa pievana si trova al centro di Baveno, e si affaccia sulla piazza
costruita alla fine del '500 nell'area cimiteriale delimitata da una Via
Crucis ottocentesca. Sulla destra si trova un edificio di volume compatto,
con basamento a bugnato liscio e due ordini di finestre: inizialmente faceva
parte della canonica, ma nel 1870 venne assorbito dallo Stato, ristrutturato
in stile neoclassico e adibito a Municipio.
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Il Complesso Monumentale
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La
dedicazione della chiesa rimanda ai due Santi Martiri romani, i cui corpi
vennero trovati da Sant'Ambrogio, e testimonia così una sorta di dipendenza
di Baveno dalla Diocesi milanese.
Ha facciata a capanna, divisa da una cornice marcapiano aggettante e
coronata da archetti pensili in corrispondenza di quello che doveva essere
il colmo dell'edificio primitivo.
Nella parte inferiore della facciata si trova il portale d'ingresso,
sormontato da un arco a tutto sesto e strombato da quattro giri di
modanature. I capitelli sono ornati da motivi diversi: a sinistra foglie di
palma e treccia piatta, fiore stilizzato; a destra foglie appuntite e
rosette, sormontate da modanatura piatta. La facciata si conclude con due
grossi contrafforti e mostra le tracce di un'antica decorazione ad affresco:
restano gli occhi di una figura centrale e la sagoma di una figura laterale
di minori dimensioni, inserite in una cornice policroma gialla e rossa.
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