Il Battistero di San Giovanni Battista fa parte, assieme alla Chiesa di Santo Stefano e alla Chiesa di Santa Maria Assunta, del complesso religioso di Domo, frazione di Porto Valtravaglia.
Il Battistero di San Giovanni Battista è sicuramente il monumento più affascinante e interessante di Domo.
Risalente all'epoca Carolingia, si trova dinanzi alla Chiesa di Santa Maria Assunta, inglobato tra il vecchio municipio dell'ormai scomparso comune di Musadino e la casa parrocchiale di origine seicentesca.
L'origine antichissima del Battistero, per i suoi evidenti dati costruttivi, è fatta risalire ad un periodo compreso tra il VII e il X secolo, antecedente perciò ai primi esempi romanici. Tuttavia della struttura originaria resta ben poco a causa dei rimaneggiamenti operati nel corso dei secoli.
Il Battistero presenta la caratteristica pianta a forma ottagonale. Il numero 8 è infatti, per i Padri della Chiesa, una sorta di paradigma simbolico riferito al superamento del corpo e dell'anima, dunque alla trascendenza.
La presenza del Battistero era ovviamente simbolo di grande prestigio per la Chiesa di Santa Maria, qui infatti i catecumeni avrebbero compiuto il loro primo passo verso la Salvezza. Questa struttura aveva dunque un'importantissima funzione religiosa in quanto sede di un evento iniziatico carico di significato.
Le porte e le finestre del Battistero di San Giovanni, pur restaurate e ricostruite, sono state posizionate con un'intenzione specifica: quella di permettere al catecumeno di percorrere un simbolico percorso orientato verso aperture ad est e ad ovest.
Unico elemento decorativo, all'interno di questo edificio misterioso e complesso, è la serie di archetti ciechi binati, originariamente sedici, due per ogni lato dell'ottagono.
Se vuoi avere ulteriori informazioni sul complesso religioso di Domo, scopri subito la storia della Chiesa di Santa Maria Assunta e della Chiesa di Santo Stefano!
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