Il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, a sud di Arona, è disteso sulle colline moreniche che circondano il Lago Maggiore sulla sponda piemontese. L'area protetta riunisce numerosi appezzamenti boschivi, alcuni pascoli per l'allevamento dei cavalli e le torbiere di Mercurago; le peculiarità della zona sono tuttavia legate alla ricchezza della flora acquatica e alla presenza di 113 diverse specie di volatili tra nidificanti, svernanti e di passo.
Le specie che più frequentemente si incontrano nell'area boschiva (che occupa ben tre quarti della superficie del parco, ad un'altitudine di 230-330 metri) sono quelle caratteristiche del querceto originario, con prevalenza di farnia, rovere, carpino bianco, frassino, ontano nero. Da registrare la presenza invasiva di pino strobo, pino rigido e robinia, oltre che di una pineta artificiale di circa 30 ettari. Il sottobosco è occupato da vegetazione acidofila (prevalenza di nocciolo e sambuco).
I boschi fanno da corona al centro, costituito da una torbiera con paludi e stagni di origine glaciale: alcuni sono in via di progressivo interramento.
Nel Parco sono stati realizzati sentieri tematici corredati da pannelli che permettono ai visitatori di immergersi nella natura, attraverso passeggiate non troppo impegnative della durata di poche ore, adatte perciò anche ai bambini. Per gli sportivi sono stati invece creati l'itinerario ciclabile e podistico.
Il Parco dei Lagoni di Mercurago fu istituito nel 1980, per iniziativa popolare, con il preciso intento di proteggere le colline moreniche del Lago Maggiore. La storia del territorio protetto è però ben più antica, come testimonia la scoperta di insediamenti risalenti all'età del bronzo e di alcune domus romane.
Attualmente il Parco è gestito dall'Ente Parchi del Lago Maggiore, che si occupa di coordinare le ricerche naturalistiche ed archeologiche su di un'area ricchissima di reperti, di ricondurre i boschi ad un'ideale condizione di equilibrio (a tal fine svolge anche azione di vigilanza), di promuovere e valorizzare la conoscenza e il rispetto del Parco anche attraverso iniziative didattiche in collaborazione con le scuole.
Ogni stagione presenta particolari condizioni climatiche che si riflettono sul Parco e ne rendono unico il paesaggio: a marzo fioriscono gli anemoni, che imbiancano il sottobosco, in maggio le robinie, in estate il bosco offre riparo dalla calura, in autunno regala funghi e castagne e in inverno una superficie ghiacciata dove ci si può divertire con i pattini. In ogni mese dell'anno, inoltre, il Parco rappresenta il rifugio ideale per numerose specie di animali selvatici e migratori.
Una curiosità: i Lagoni sono l'unico posto al mondo dove è possibile trovare il Crepidotus roseoornatus, una particolare specie di funghi scoperta nel 1983 che evidentemente ha trovato proprio qui il suo habitat ideale. Presso il Centro visite, situato a Mercurago, frazione di Arona, si possono trovare informazioni dettagliate sul Parco in vari formati: depliant, riviste, cartine, videocassette, un'accurata guida ornitologica e, naturalmente, il regolamento da rispettare durante la permanenza nell'area protetta.
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