L'accesso al Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese, oggetto di recenti lavori di restauro, si apre nella piazzetta antistante il santuario. Di proprietà del Santuario, il Museo è stato fondato nel 1929 in seguito alla donazione del barone G. Baroffio dall'Aglio; ha sede in un edificio che fu progettato da Ludovico Pogliaghi (pittore, scultore e scenografo 1857-1950).
Il Museo Baroffio espone nelle sue eleganti sale le collezioni del fondatore, ma anche oggetti liturgici e reperti archeologici della donazione di Mons. L. Lanella, la raccolta mariana d'arte sacra contemporanea e oggetti preziosi donati al santuario dai fedeli. Oltre ai quadri cinesi, agli argenti, ai paramenti, ai codici miniati, alle sculture, alle monete, alle medaglie, alle ceramiche, ai dipinti lombardi risalenti ai secoli XV e XVI, ricordiamo il paliotto in broccato d'oro donato nel 1494 da Lodovico il Moro e Beatrice d'Este e il paliotto soprannominato "leonardesco" perché recante la riproduzione della Vergine delle Rocce.
Tra le pitture più notevoli si segnalano: La visitazione del pittore bolognese G. C. Procaccino (1574-1625); Angelo, disegno preparatorio per affresco, di P.F. Mazzucchelli, detto anche il Morazzone (1573-1626; suoi gli affreschi di una cappella del Rosario); La fuga in Egitto, disegno preparatorio per l'affresco di C.F. Nuvolone (1609-1662), pittore che realizzò affreschi al Sacro Monte di Orta; Zingara con tamburello del pittore fiammingo M. Sweerts (1624-1664).
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