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Il
grandioso complesso dei giardini di villa Taranto occupa tutto il fianco nord orientale del promontorio della
Castagnola. Lo stabile della villa (oggi sede della Prefettura) è situato nella parte alta del parco , lontano dai bianchi cancelli d'ingresso che si affacciano sulla strada statale. E' di stile franco-normanno, visibile, in particolare, nel tetto a mansarda con finestre sporgenti e nella snella torretta poligonale sormontata da cuspide. Fu edificata verso la fine del XIX secolo da certo conte Orsetti e nel 1900 acquistata dal conte di Sant'Elia, ciambellano di corte dei Savoia, il quale, a sua volta, nel 1931, la vendette al capitano scozzese Antonio Neil McEacharn, arciere della regina d'Inghilterra e Accademico Linneano. E' grazie al lavoro
assiduo e metodico di questo gentiluomo scozzese, amante della natura e delle cose belle, se noi oggi possiamo visitare i più bei giardini botanici d'Europa. Nel 1939, infatti, Neil McEacharn, non avendo eredi, decise di donare la villa e tutto il complesso del parco, da lui creato fra 1931 e il 1936, allo Stato Italiano. Nel 1952 i giardini furono aperti al pubblico, ed oggi sono gestiti dall'Ente Giardini Botanici Villa Taranto, che, oltre, ad
aver conservato ottimamente l'eredità ricevuta dal capitano scozzese, ha continuato ad arricchire il patrimonio botanico e paesaggistico con nuove varietà arboree. Il pergolato di glicini azzurri e gialli, la valletta, la scalinata, la fontana dei putti, la serra dove galleggiano le enormi foglie della Victoria regia, i tulipani, il maestoso viale di conifere, i policromi aceri giapponesi, il giardino d'inverno con le sue specie subtropicali, sono solo alcune delle meraviglie che possiamo ritrovare in questo complesso botanico-naturalistico, vero e proprio capolavoro d'arte. Un' ultima curiosità: la villa ed i suoi giardini furono battezzati con il nome "Taranto" dal capitano scozzese in memoria di un suo antenato, il maresciallo Mac Donald, nominato da Napoleone duca di Taranto.
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