CASTELLETTO
SOPRA TICINO
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Colui che per avventura volesse giungere a Castelletto non con
la ferrovia o per la grande via del Sempione ma per le vecchie strade intercomunali,
provenienti da sud, da Novara per Oleggio a Varallo Pombia, arrivato al ciglione del
Monte del Bosco, dove i colli degradano nel bacino lacuale, si troverebbe dinnanzi ad uno
spettacolo inatteso: l'affascinante visione della conca che si distende ai suoi piedi ed
entro la quale giace Castelletto con
Sesto Calende di fronte, costringerebbe a fermarsi
per ammirare. La storia di Castelletto Sopra Ticino scaturisce dalla sua posizione
geografica, delimitata dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino. Il vasto territorio è
dominato dalla maestosa catena delle Alpi Pennine ed in particolare dal Monte Rosa.Un
elemento cardinale per la formazione del paese è rappresentato dal fiume Ticino, che
sorge dal San Gottardo, è immissario del lago Maggiore in Svizzera, ne esce come
emissario proprio a Castelletto e, dopo un percorso di chilometri 248, sfocia ad estuario
nel Po nei pressi di Pavia. La ricchezza delle sue acque, caratterizzata da pregiate
varietà ittiche e da costanti sabbie aurifere, la lussureggiante vegetazione, la
nitidezza del clima e la facilità di collegamenti e trasporti con i più evoluti centri
della Pianura Padana hanno reso ospitale questa zona e richiamato fin dalla preistoria
l'attenzioni delle più antiche popolazioni, che la scelsero come stabile residenza. Fin
dall'età del bronzo si può infatti vantare un fiorire di importanti civiltà, di cui
rimangono tangibili testimonianze. Probabili liguri, Celti, Golasecchiani in stretto
contatto con gli etruschi. , Galli si insediarono e ancora oggi, in ogni intervento di
scavo, il rinvenimento di sepolture restituisce indelebili segni di quelle culture. Dopo
la seconda guerra punica, nel 201 a.C., giunse la dominazione romana che la proclamò
Colonia Latina. Importanza acquisì in quell'epoca la via fluviale del Ticinus ...
Flessibile al progresso ed all'innovazione, si evolve gradatamente; da una attività
prevalentemente agricola spazia in una dimensione sempre più industrializzata, cercando
tuttavia di conservare e valorizzare le sue tradizioni, il suo patrimonio artistico, il
suo verde rigoglioso, i suoi specchi d'acqua.
© Edizioni Marwan Fotografie: Mario Parietti Redazione: Roberto Stangalini
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