ENOGASTRONOMIA
Nonostante la pesca risulti essere ormai
attività marginale dell'economia della zona del lago, tuttavia sarebbe un peccato far visita alla
zona lacustre tralasciando di assaggiare il pesce d'acqua dolce, servito in numerosi
ristoranti delle sponde
sia piemontese che lombarda. Trota, lavarello, persico primeggiano nei menu insieme ad altre più o
meno apprezzate specie. Ma le colline che circondano il lago offrono una notevole ricchezza di selvaggina
(fagiani, lepri, fino ai cervi nelle zone più a nord), spesso cucinata con la polenta,
e anche (in autunno) di funghi, dai porcini ai chiodini.
Nelle valli della zona nord del lago, nel luinese e in val Grande, si alleva bestiame e si possono
dunque assaggiare i prodotti tipici derivati dal latte, come i formaggi, e in particolare per esempio quelli
di capra tipici del luinese.
La zona non lascia indifferenti neanche gli intenditori di buon vino:
le rive del Verbano sono state coltivate per
secoli a vigneto, e lo erano ancora abbondantemente alla fine del secolo scorso. Una zona particolarmente ricca
di vigneto è da sempre stata quella di Angera, in cui ancora oggi rimangono in attività una trentina di
viticoltori, per la produzione di bonarda, nebbiolo, barbera, merlot, dolcetto, freisa ...
Nonostante la viticoltura sia ormai in via d'estinzione, come la pesca, proprio ad Angera rimangono nella
tradizione due appuntamenti annuali, la Sagra dell'uva, in settembre, e quella dell'alborella in
giugno.
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