MAGIA DEL LAGO MAGGIORE
Il lago Maggiore è per estensione il secondo lago italiano dopo
quello di Garda. Il Verbano (questo, in realtà, il suo vero nome) si suddivide tra la Lombardia (provincia di
Varese), il Piemonte con le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola e, nella sua parte più
settentrionale, la Svizzera: quasi a dispetto dei nazionalismi regionalismi e provincialismi ancora
esistenti, il turismo diventa ancora, al di là dell'interesse dei singoli un denominatore comune.
Nasce dal fiume Ticino che vi si riversa quando ancora si trova in territorio elvetico formando
un ampio delta e che sfocia a Sesto
Calende. La sua forma allungata (66 Km di lunghezza),
il profilo a U delle sponde, la profondità (circa 175 m) e i depositi morenici testimoniano la sua
origine glaciale, comune, del resto, anche agli altri laghi prealpini. L'intera zona del lago fu abitata
sin dall'antichità: nel corso dei secoli fu teatro di incontri e scontri tra uomini e civiltà poiché
costituiva una via di transito naturale con il centro d'Europa. La sua felice
posizione spiega
anche la presenza di sistemi fortificati che talvolta sfruttarono particolari condizioni naturali
(come per esempio la rupe che sorregge la rocca di Angera
o i castelli di Cannero ).
Il paesaggio così ricco di storia e di testimonianze storiche e artistiche è quanto mai vario: angusto
nella parte più meridionale, si allarga e diventa particolarmente ricco di vegetazione e architetture nel
golfo Borromeo, favorito sia dal clima sia dall'operosità dell'uomo, che seppe costruire sontuosi palazzi
e circondarlo di splendidi giardini indispensabile premessa e futuro stimolo per il decollo turistico.
La sponda lombarda del lago è caratterizzata da dolci colline che degradano progressivamente fino
alla riva, dove, tra fiumi e torrenti, si alternano spiagge sabbiose e pareti rocciose.
In un contesto di vegetazione lussureggiante, le profonde insenature offrono un'alternanza di
panorami senza eguali che trovano la loro sublimazione nelle escursioni in battello. Chi si allontana dalla costa
del lago potrà vedere la flora mediterranea cedere il passo ai boschi di latifoglie e conifere in un mix davvero unico a queste
latitudini. |
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