PARCO DEL TICINO
Desiderato
dalla popolazione fin dal 1967, i Parco fu istituito nel 1974. Nel
1980 fu approvato il Piano territoriale di Coordinamento. Alcuni
degli obiettivi istituzionali del Parco Regionale sono: la
protezione del fiume, la salvaguardia del bacino fluviale e della
sua flora e fauna, la regolamentazione del turismo e dell'attività
agricola e la conservazione dell'ambiente. I guardiaparco
controllano i boschi, la caccia, la pesca e il traffico, e inoltre
effettuano rilevamenti sullo stato delle acque fluviali.
Il Ticino è lungo un centinaio di chilometri, dal Lago Maggiore al
Po. Chi si
trova al ponte della Becca, dove il Ticino confluisce nel Po,
può notare la notevole differenza del colore delle acque e di come
quelle del Ticino siano molto pi limpide. Infatti le acque che escono dal
Lago Maggiore , già di buona qualità, scorrono in un alveo
costituito da materiali grossolani prevalentemente ciottolosi-ghiaiosi e
sabbiosi con pochissima presenza di materiale in sospensione. Al "Fiume
Azzurro" però non mancano purtroppo apporti inquinanti di tipo
biologico, ma la presenza di risorgive naturali, che immettono nel fiume
acque di
provenienza sotterranea, pulite ed ossigenate, tende a mitigare
i fenomeni dell'inquinamento. Gli interventi ed i monitoraggi effettuati
dal Parco contribuiscono a garantire un buon controllo della qualità
delle acque del fiume. Lungo le sponde del Ticino possiamo trovare le ultime
reliquie (16.000 H.a) di quella che era la foresta planiziale estesa duemila
anni fa sul 90% della pianura padana.