RISERVA del SACRO MONTE della S.S. TRINITA' di GHIFFA
Designata
Riserva Naturale Speciale nel 1987, il
Sacro Monte risale al XVII sec. e si estende su di un'area di 199 ettari. Fu San Carlo Borromeo
che scelse questo luogo per la costruzione di un santuario, per
altro sui resti di una chiesa più antica; in realtà vennero
costruite solo tre cappelle intorno al nucleo del santuario e
soltanto nel 1987 l'amministrazione si decise per il restauro. Opera
di uno sconosciuto architetto, il complesso ricalca la concezione
dei Borromeo e lo stile dei Sacri Monti lombardi, con una serie di
cappelle votive costruite lungo un percorso costituito da una strada
a ciottoli. Il complesso devozionale è situato all'interno di un bosco misto
di latifoglie con prevalenza di ceduo di castagno; sono inoltre presenti
aceri, frassini, ontani, betulle. Alcune specie esotiche sono state introdotte
nel recente passato soprattutto attraverso rimboschimenti effettuati in
seguito ad incendi. Nel sottobosco si distinguono presenze di tasso, agrifoglio,
pungitopo e lauroceraso, mentre nei pressi del santuario sono presenti numerosi
tigli. La fauna, non particolarmente significativa anche a causa della massiccia
presenza antropica, è quella tipica collinare. La riserva comprende
anche l'area di Monte Cagiago. Gli edifici sacri si possono visitare
solo accompagnati dal personale del parco, mentre la restante parte
della riserva è aperta al pubblico.
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