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Sulla collina di Ascona si riunirono a partire dall'inizio del secolo XX intellettuali e artisti alla ricerca di valori e modi di vita alternativi: fra loro chi era vegetariano, chi predicava il ritorno alla vita rurale, chi sosteneva l'utilità delle pratiche
igieniste all'aria aperta (ginnastica, sole e bagni freddi), chi propagandava l'anarchia e il libero amore. Furono i fondatori del movimento - Henry Hoendekoven, figlio di un industriale belga, e Ida Hoffmann, femminista - che diedero al luogo e al movimento il nome di monte Verità. Nel primo ventennio del '900 Monte Verità attrasse pensatori, scrittori, artisti, anarchici e chiunque fosse interessato a sperimentare in completa libertà le proposte rivoluzionarie del gruppo. Nel 1926 il barone Eduard von der Heydt acquistò il monte Verità e, mentre alcuni adepti del movimento emigravano in Brasile, ne fece un punto di riferimento per molti intellettuali europei: vi passarono Carl Gustav Jung, Stefan George, Eric Maria Remarque. Nel 1964 il Monte Verità divenne proprietà cantonale; ospita oggi un centro culturale e un percorso museale articolato su tre case che furono abitate dagli aderenti al movimento di Monte Verità. A casa Anatta, edificio in legno di tre piani costruito nel 1902, è allestita una mostra che illustra con foto, documenti e oggetti le vicende di Monte Verità. Casa Selma è una tipica capanna aria-luce usata dai primi adepti del movimento; infine il Sonnenbad è la ricostruzione di un originario edificio in legno: vi è conservata la tela a sviluppo circolare, lunga nove metri, con Il chiaro mondo dei Beati di Elisar von Kupffer. Fa parte del percorso anche l'albergo progettato nel 1927 da Emil Fahrenkamp, esponente della Bauhaus.
Casa Anatta:
fu abitazione e sede della Cooperativa vegetariana Monte Verità.
Dal 1981 è Museo permanente sulla storia del Monte Verità e delle sue utopie (anarchia, utopia sociale, teosofia, riforma della vita, psicologia, mitologia, danza, musica, letteratura).
Casa Selma:
capanna luce-aria dei vegetariani; ospita ulteriori testimonianze sulla vita del Monte Verità
Chiaro Mondo dei Beati:
Tipica casa in legno ricostruita nel 1986 per accogliere il dipinto raffigurante il Paradiso,immaginato dal pittore Elisar von Kupffer su una grande tela rotonda.
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