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I lavori
per la sua costruzione vennero iniziati da Carlo III Borromeo (1632)
e affidati all'ingegnere milanese Angelo Crivelli, coadiuvato da altri
professionisti quali Pietro Antonio Barca e Francesco Maria Ricchino e
successivamente interrotti verso la metà del secolo per lo scoppio di
una grave epidemia nel Ducato di Milano. Fu il figlio di Carlo, Vitaliano VI,
che fece riprendere la costruzione del palazzo fino a portarlo quasi a
compimento negli ultimi decenni del Seicento.
Molti lavori, tuttavia, furono
completati nei decenni e anche secoli successivi: ne sono un esempio le
decorazioni del salone principale che sono state realizzate soltanto
nella seconda metà del Novecento, su iniziativa del principe Vitaliano IX;
il grandioso imbarcadero progettato per essere costruito sulla facciata
del Palazzo a nord non fu, invece, mai realizzato. L'accesso alle imbarcazioni fu invece garantito da un piccolo porto posto su un fianco
del palazzo. Nonostante i lavori siano stati così protratti nel tempo, il
complesso dell'isola Bella (il Palazzo è affiancato infatti da splendidi
giardini all'italiana) si presenta in modo fortemente unitario nel suo insieme,
ispirato da un'unica visione: quella di conferire all'isola l'aspetto di un vascello
fermo sulle ac que del lago. Il Palazzo sorge
sulla punta nord-occidentale
dell'isola con una facciata imponente, sviluppata per circa 80 metri: al centro
domina la sporgenza costituita dal grande salone d'onore e delle feste.
Perpendicolarmente a questa parte frontale l'edificio prosegue verso il centro
dell'isola assumendo la forma di una T. Il Palazzo si sviluppa su 4 piani: al piano
terreno si apre un portico formato da campate. Le sale più importanti sono
situate al primo piano: tutte ruotano attorno al grande salone delle feste
che si sviluppa in altezza per due piani del palazzo. La copertura è a
cupola e le decoraz ioni sono state portate a compimento, sulla base dei
disegni originali, solo tra il 1948 e il 1959. E' un ambiente deputato al
ricevimento e alla rappresentanza al quale si giunge attraverso uno scalone
scenografico. Attorno ad esso si trovano: la neoclassica sala da ballo, detta
anche "delle Colonne", la sala della musica che deve il nome
ai preziosi strumenti musicali esposti, la sala "delle Medaglie",
dove vengono conservate dieci medaglie in legno dorato rappresentanti gli
avvenimenti più importanti della vita di San Carlo Borromeo. Sempre su questo
piano si trova la galleria degli Arazzi dove vengono custoditi sei preziosi
arazzi di manifattura fiamminga del '500.
La copertura a botte è decorata
da rosoni d'oro su fondo bianco. Anticamente, per lo svago di proprietari e
ospiti, vi era anche un teatro, poi distrutto, dove venivano rappresentate commedie e drammi.
Molto interessanti, infine, le grotte artificiali (cui si accede attraverso una scala elicoidale secentesca)
decorate in modo da rievocare ambienti marini.
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