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Il complesso del Sacro Monte di Brissago sorge su uno sperone roccioso posto circa un chilometro a monte dell'abitato di Brissago. Secondo la Istoria cronologica del padre cappuccino Francesco M. Branca, il capomastro Girolamo Tirinanzi eresse nel 1709 un edificio a pianta quadrata, coperto da una cupola e affiancato da un campanile. Nel 1767 un mercante brissaghese, Antonio Francesco Branca, detto "il Moscovita" per aver fatto fortuna a Pietroburgo, finanziò un ampliamento della chiesa che venne dotata di due nuove campate, della sagrestia e della casa per il rettore. Nello stesso anno venne eretta la cappella del Calvario, affrescata da G.A. Caldelli; nel 1774 venne poi costruita la cappella iniziale della Via Crucis, affrescata l'anno successivo da G.A.F. Orelli. Nel 1775 infine venne aggiunto il protiro in facciata.
Si può salire al Sacro Monte percorrendo la Via Crucis ove si conservano tuttora le cappelle barocche ma non più gli affreschi dell'Orelli; oppure si può seguire il vecchio sentiero che percorre la valle dei Mulini. Sul piazzale prospetta la chiesa alla quale si affianca sulla sinistra la canonica: il portale in granito è sormontato dal busto di F.A. Branca. La chiesa, come si è detto, risulta dall'unione di due edifici di epoche diverse: l'originaria cappella con cupola (che costituisce il presbiterio) e la navata a due campate aggiunta nel 1767. L'interno, riccamente decorato da stucchi di gusto baroccheggiante, conserva affreschi (1775) di G.A.F. Orelli: S. Pietro e S. Paolo sui piloni dell'arco trionfale e S. Giuseppe, S. Carlo, S. Domenico e S. Antonio Abate nelle vele. Degni di nota sono l'altare maggiore in marmi policromi e la tomba del fondatore, detto il moscovita, recante incisioni di personale simbolismo (velieri col nome di Gesù, la figura di un russo e di un luccio).
©Testi Alberti
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