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La
Valcuvia era la via di terra che univa Laveno con
Luino, aggirando il Sasso
del Ferro, il monte Nudo e il monte della Colonna. Dopo Laveno viene Cittiglio
e quindi Casalzuigno. Nel 1500 Giraldino della Porta acquistò una
proprietà molto estesa e vi fece edificare una signorile dimora le cui tracce
sono ancora oggi in parte visibili in alcuni ambienti. Negli anni la proprietà
divenne ampliata, ma la vera trasformazione avvenne tra la fine del seicento e
gli inizi del settecento per iniziativa di Gianangelo III della Porta, uomo
colto, che grazie ai suoi numerosi viaggi all'estero e in Italia, venne a
conoscenza dei parchi e giardini barocchi che incominciarono a sorgere
intorno
alle dimore patrizie. In contrasto con i canoni che volevano il giardino in
asse con i saloni principali, egli fece costruire un nuovo viale d'accesso
alla villa in modo tale da collegare il parterre principale siste mato ad
aiuole, le quattro terrazze congiunte da una grandiosa scalinata il vasto
declivio denominato "il teatro" chiuso dalla grande fontana ed il
lungo viale di cipressi che raggiunge il culmine del colle. Negli anni che
seguirono, i successori di Gianangelo III dedicarono grandi cure alla casa
arricchendola con decorazioni rococò di grande fantasia e rara qualità. Gli
eredi della villa Della Porta Bozzolo hanno raggiunto un accordo con il FAI,
che a restauri conclusi, ne ha fatto un luogo di visita e cultura.
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